Rocky e 100 – Amicizia e sensibilità tra cani

Chi ha dubbi sulla sensibilità dei cani, non c’è dubbio,
non ha visto che una minuscola parte di quel che sono i cani.


Loro sono Rocky e Cento, i cani che vivono all’inizio della strada per raggiungere il campo. Chi viene da noi li ha incontrati sicuramente almeno una volta.

Sappiamo che Rocky è arrivato in famiglia da cucciolo, mentre Cento è arrivato circa un anno e mezzo fa, durante il periodo della sua adolescenza. Cento per caratteristiche personali ed esperienze pregresse, aveva le tipiche risposte reattive e poco ragionate di quell’età: rincorreva le auto o i trattori che passavano davanti casa, andava vicino alle persone per poi abbaiargli quando queste cercavano di toccarlo e marcava ogni ciuffo d’erba intorno al campo.
Rocky lo ha preso sotto la sua ala e gli ha mostrato come si fa una buona guardia e gli ha spiegato che se è diffidente nei confronti delle persone può mantenere una distanza di sicurezza e probabilmente un sacco di altre cose utili.
Abbiamo vissuto tutta l’evoluzione di Cento poiché facciamo visita alla loro famiglia sia per piacere sia passando quotidianamente davanti casa.

Ieri pomeriggio quando siamo passate abbiamo visto che Cento, il biondo, aveva preso il posto di Rocky con postura sicura e nessun segno di reattività al passaggio della macchina.
Ci è sembrato un cambiamento molto importante e abbiamo scritto alla famiglia chiedendo come stesse Rocky perché negli ultimi tempi i suoi 13 anni incominciavano a farsi sentire.

Ieri sera Rocky ha deciso di lasciarci. 

Scriviamo questo articolo per salutare pubblicamente Rocky, cane di mondo, con splendida socialità e saggia socievolezza. Consapevole, autonomo e affettuoso,

Scriviamo questo articolo anche per condividere la riflessione che osservare e conoscere la personalità del singolo, dà la possibilità di avere informazioni (anche molto importanti!) sull’ambiente sociale ed emotivo circostante. Cosa non da poco se si vive con più cani.

Ciao Rocky, il tuo modo di salutarci con gli occhi che sorridono e un cenno della testa rimarrà per sempre tra le nostre cose belle.

RUOLI

Per stare bene in un gruppo sociale ogni individuo deve poter ricoprire il ruolo che più lo rispecchia e riceverne il riconoscimento dagli altri membri del gruppo. Questo accade ad esempio quando una famiglia, umana canina o mista che sia, si predispone a crescere un cucciolo. Ogni membro, in base alle esperienze e predisposizioni personali, si occupa della crescita e tutela del cucciolo.

➡️ In foto Pepita e Lila giocano spensierate da adolescenti quali sono. Nerone e Kashmere, in posizione esterna hanno il ruolo di determinare uno spazio sicuro; Nerone si occupa di monitorare i possibili pericoli, Kashmere si trova a suo agio nel ruolo di monitorare le interazioni tra Pepita e Lila e dare loro informazioni quando esagerano. In questo modo le cucciole posso dedicarsi senza preoccupazioni a giocare, ma tenendo presenti le regole e i ruoli nel gruppo.

DINAMICHE SOCIALI

Nei nostri incontri è imprescindibile parlare di dinamiche sociali.

Il cane, come noi, percepisce la propria famiglia come un gruppo sociale all’interno del quale ogni componente riveste un ruolo specifico, come ad esempio proteggere, prendersi cura o occuparsi dei pasti.

Ogni esperienza che viviamo nel mondo insieme al nostro cane è una dinamica sociale di gruppo che deve avere un senso ed essere funzionale a trovare l’adattamento (vedi altri articoli).
Dinamiche sociali corrette sono essenziali per sapere come comportarsi in futuro in situazioni simili.

La dinamica sociale più comune ma sottovalutata è la Guardia.

➡️ Nel video Pepita è preoccupata dall’arrivo della macchina e produce vocalizzi di allarme; successivamente arretra e guarda dietro di sé, lasciando ad altri (purtoppo non visibili nel video) il ruolo di andare a verificare in prima linea. Dispensata dall’umano dall’intervenire, Pepita esce dallo stato di preoccupazione e torna ad annusare in giro.

SOCIALITÀ E SOCIEVOLEZZA

Sappiamo che il cane è un animale sociale, ma sappiamo cosa vuol dire?

Gli animali sociali vivono in gruppi all’interno dei quali gli individui hanno forti legami, non esclusivamente di sangue.
L’obiettivo principale è mantenere il benessere del gruppo stesso.
Le interazioni si basano sulla prevedibilità del comportamento e hanno delle regole che si imparano in famiglia, alcune da cuccioli altre crescendo.
La comunicazione, i ruoli, l’accudimento e gli spazi hanno un alto valore (trovate approfondimenti negli altri articoli).

La socievolezza è l’inclinazione ad aprire interazioni con l’altro. È una caratteristica che varia da individuo ad individuo.

➡️ Dora è diffidente ed è stata adottata già adulta da poche settimane. In foto si trova al campo e questa è la sua prima esperienza fuori casa. Conosapevole delle sue difficoltà la famiglia le dà un luogo comodo (cuscino) e sicuro (in mezzo a loro) permettendole di fidarsi ed essere serena, così facendo pare che tutti siano sereni!

ADATTAMENTO

Il processo di adattamento permette ad un individuo di superare la selezione naturale, mantenersi in vita e garantire la sopravvivenza nell’ambiente fisico e sociale.

Come mai dobbiamo conoscere le capacità di adattamento del nostro cane?
Perché queste variano in base all’età, alla personalità, alla genetica e alle esperienze precedenti e così possiamo offrirgli esperienze corrette aiutandolo a migliorare progressivamente le sue capacità di adattarsi alle situazioni che gli proponiamo quotidianamente.

➡️ Jay approccia un nuovo ambiente e determina se ci sono pericoli, individua le vie di fuga, indaga la presenza di oppositori o alleati dal punto di vista sociale.
In questa fase è coinvolta la fisiologia (approfondimento in altro articolo) e si generano emozioni che incidono sul comportamento.